Una passione di famiglia

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Il ristorante La Stalla, con al suo attivo quarant’anni di attività,  rappresenta ormai un’istituzione per molti clienti e amici sparsi in tutto il mondo. Si trova lungo la strada che porta all’Eremo delle Carceri, immerso nel parco del Monte Subasio, e la sua cucina deriva direttamente dai piatti che nostra nonna Maria Oliva preparava ai pellegrini. Il locale, ricavato dalla stalla dell’antico casolare di famiglia, non passa mai inosservato: lo caratterizzano pareti imbrunite dalla fuliggine e ricoperte di dediche scritte dagli avventori, nodosi tavoli di legno “alla francescana” e un camino sempre acceso, che troneggia al centro della sala.

 

Nel fine settimana capita spesso ai clienti di sedersi sullo stesso tavolo con le persone conosciute facendo la fila, e di finire inaspettatamente la serata chiaccherando fino a tardi di fronte a un bicchiere di vino della casa. Nella bella stagione, l’ampio terrazzo esterno offre degli scorci suggestivi sulla Valle Umbra e il ristorante si trasforma in un self-service alla mano, senza rinunciare alla tipicità dei piatti.

 

Il menù, illustrato con gli schizzi di un affezionato amico di famiglia, parte dalla tradizionale torta al testo farcita con prosciutto, salsicce, bieta e cicoria o caciotta, a cui affiancare l’immancabile bruschetta condita con olio di produzione locale. I primi più significativi sono senz’altro i bigoli, fatti con ricotta e spinaci e tirati a mano, gli gnocchi di patate al ragù, gli strangozzi al sugo piccante o la polenta “alla umbra”: lenta e con il sugo di carne. I secondi piatti spaziano dalle carni freschissime – bistecche di vitello, costolette di agnello, costarelle di maiale, pollo – messe crude sulla griglia e cotte al momento con la brace del focolare, ai formaggi fusi in terrina o direttamente sulla graticola, come la scamorza allo spiedo. Ciò che però viene spesso considerato il vero motivo per andare a “La Stalla” sono i contorni: le cipolle e le patate alla brace, queste ultime cotte direttamente sotto la cenere del camino e spaccate al momento di essere servite, esattamente come si faceva una volta. I dolci, tutti fatti in casa, sono pensati per soddisfare gli amanti di quelli al cucchiaio e non: zuppa inglese, crema di ricotta al caffè, tiramisù, crostata alla marmellata, dolce di pane con uvetta e pinoli, tozzetti di mandorle da accompagnare con il vin santo.

 

Per nostra scelta, tradizione e per altri motivi che saremo lieti di spiegarvi a parole le prenotazioni si accettano solo per i gruppi. Ritenendo di fare cosa gradita a tutti gli appassionati o curiosi di cucina,  abbiamo pensato di creare una sezione dedicata alle ricette.

 

Federica e Claudio