Alcuni motivi

per consigliare un soggiorno lungo…

Assisi è sicuramente una delle mete più battute dell’Umbria. Tuttavia, ciò che contraddistingue il turismo di Assisi sono i soggiorni brevi, spesso ridotti a uno, massimo due giorni di permanenza. Questo fenomeno è dovuto al fatto che, apparentemente, la città non offre molto al di là delle sia pur uniche chiese e basiliche principali, visitabili appunto in un paio di giorni.

Se da una parte è vero che la città scarseggia di strutture per l’intrattenimento o il divertimento, dall’altra riteniamo che possieda tanti aspetti apprezzabili solo con una frequentazione più approfondita.

Per amor di sintesi abbiamo stilato un elenco di ciò che suggeriremmo di fare o di esperire prima di partire…

  1. Assisi al tramonto: se la giornata lo permette (ed è più difficile proprio quando è più bello: in autunno e inverno), per un breve arco di tempo il colore rosa della città si infuoca e diviene surreale… visivamente unico.
  2. Assisi romana e sotterranea: un percorso alternativo che permette di scoprire degli aspetti semisconosciuti della città più a nord di Roma con il più grande tempio romano (lo sapevate?). Proverete lo stupore di osservare le stratificazioni urbanistiche (l’Anfiteatro e la Cisterna di S. Rufino), il riutilizzo dei materiali (gli inserti murari) e delle opere (il sarcofago di San Rufino).
  3. Le passeggiate “meditabonde” all’Eremo: provate a passare un intero pomeriggio “perdendovi” tra sentieri della lecceta delle Carceri… (esperienza fortemente consigliata in autunno-inverno).
  4. Assisi “by night”: cosa c’è? Nulla! E non ci crederete, ma non c’è miglior modo per sentire Assisi di perdersi tra i suoi vicoli nella notte. E che meraviglia quando di colpo si aprono le vedute sulle facciate delle chiese illuminate!
  5. Una scampagnata dagli “Stazzi” al “Mortaro Grande”: una giornata sull’altipiano del Subasio, in auto o a piedi, per godere di un panorama mozzafiato e di una dimensione sospesa, lontana dall’immaginario di tutti i giorni.
  6. Una visita a quei luoghi sacri spesso tagliati fuori dai circuiti di visita abituali: San Damiano, Santo Stefano, San Pietro e (ma questo purtroppo non sempre è possibile) l’insuperabile abbazia di San Benedetto.
  7. Dal sagrato di S. Francesco a “Il terzo paradiso” di M. Pistoletto: un’escursione tra boschi, ruscelli, torri e un’opera di land art.
  8. Una serata al “Piccolo Teatro degli Instabili”: una realtà coraggiosa e indipendente nel cuore del centro storico di Assisi, che offre spettacoli di teatro e prosa di alto livello.
  9. Un salto alla Minigallery_Assisi in Via Portica, dove si possono vedere opere contemporanee di artisti locali e internazionali e magari incontrare gli autori stessi…
  10. …e a chi fosse ancora curioso di avere altri consigli su luoghi particolari e “di nicchia” abbiamo ancora tanto da raccontare.

 

 

Inoltre Assisi, trovandosi al centro dell’Umbria, rappresenta il punto di partenza ideale per visitare le altre mete regionali: Perugia (20 km), Spello (10km), Foligno (20km), Trevi (30 km) Spoleto (45 km), Norcia (60 km), Cascia (70 km), Gubbio (50 km), Nocera Umbra (35 km), Todi (50 km), Orvieto (80 km), Città di Castello (90 km), Narni (90 km), lago Trasimeno (40 km).